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Apple ha recentemente introdotto una nuova funzionalità di sicurezza con l’aggiornamento di iOS 18, progettata per proteggere gli iPhone da possibili attacchi. Secondo un articolo di 404 Media , replicato da TechCrunch , gli iPhone si riavviano automaticamente se non vengono sbloccati per un periodo di 72 ore.

Il Meccanismo del “Ripristino Inattivo”

Questa funzionalità, nota come “ripristino inattivo”, è stata scoperta da Jiska Classen, ricercatrice presso l’Istituto Hasso Plattner, la quale ha condiviso un video su X che dimostra il processo. Quando l’iPhone non viene sbloccato entro 72 ore, si spegne e si riavvia mostrando la classica mela Apple, diventando così un dispositivo temporaneamente più sicuro.

Sicurezza avanzata per gli iPhone

Questo riavvio periodico è stato confermato anche da Magnet Forensics , una società specializzata in servizi forensi digitali. In pratica, ciò che avviene è che le chiavi di crittografia dell’utente vengono nuovamente bloccate all’interno del chip enclave dell’iPhone, rendendo l’accesso non autorizzato estremamente difficile.

Sfida per gli Esperti Forensi

Nonostante questo aumenti il ​​livello di protezione, non impedisce completamente l’accesso tramite software specializzato se l’iPhone dovesse essere forzato a sbloccarsi. iPhone funziona in due stati di sicurezza : prima e dopo il primo sblocco. In particolare, prima del primo sblocco, i dati sono completamente criptati, mentre successivamente alcuni dati possono diventare accessibili tramite strumenti forensi.

La scelta di Apple di implementare questo livello di sicurezza aggiuntivo ricorda episodi passati, come il caso di San Bernardino, dove si rifiutò di sbloccare un iPhone per l’FBI. Queste misure riflettono l’impegno costante di Apple nel garantire la privacy e la sicurezza degli utenti.



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